Gentili Colleghe e Colleghi,
desidero innanzitutto esprimervi un sentito ringraziamento per la fiducia e la vicinanza che avete dimostrato nel corso di questo anno così intenso per la nostra Associazione. Il 2025 è stato l’anno dell’80° anniversario di Federmanager Toscana: un traguardo importante, che abbiamo celebrato insieme, confermando quanto forte e vitale sia oggi la nostra comunità manageriale.
Conservo ancora vivido il ricordo della bellissima Assemblea nazionale dello scorso 29 ottobre: nell’Auditorium della Conciliazione, a Roma, abbiamo respirato una grande energia, una volontà condivisa di crescere “sempre di più e sempre meglio”. Le parole del Presidente nazionale Valter Quercioli risuonano ancora nelle nostre menti e nei nostri cuori, così come l’immagine di una sala colma di colleghe e colleghi. Una partecipazione ampia, che restituisce il senso di una comunità in costante evoluzione.
Questo sentimento lo abbiamo riprovato pochi giorni fa, durante la nostra Festa degli auguri al Museo Stibbert. La presenza di tanti soci – e di molti altri che avremmo voluto accogliere, se non fossimo stati costretti a chiudere anticipatamente le prenotazioni – è stata un segnale chiaro: Federmanager Toscana è percepita sempre più come un punto di riferimento, un luogo dove ritrovarsi, confrontarsi e costruire relazioni professionali e umane durature. È da questa partecipazione che traiamo l’energia per migliorare ancora, per essere al vostro fianco nell’affrontare i cambiamenti che ci attendono.
In questi anni abbiamo investito in modo significativo sulla formazione manageriale, con particolare attenzione ai nuovi scenari tecnologici. Restare aggiornati è diventato imprescindibile per interpretare il presente e guidare il futuro delle imprese: l’Intelligenza Artificiale ne è un esempio emblematico. Come manager siamo chiamati a coltivare una costante voglia di apprendere, a mantenere viva la curiosità, a diventare un modello per i nostri colleghi, per i nostri collaboratori e per tutte le persone che ripongono fiducia nella nostra capacità di visione e di responsabilità.







